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Chi giudica che cosa: giudice di pace, tribunale, corte d'appello, Cassazione, TAR

Prima di sapere come fare causa bisogna sapere a chi: la giustizia italiana è divisa per materia (civile, penale, amministrativa, contabile, tributaria) e per gradi (primo grado, appello, Cassazione), con soglie di valore e liste di reati che decidono quale giudice si occupa di che cosa. Questa mappa mette in fila tutti i giudici, dal giudice di pace alla Corte costituzionale.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 6 min

In breve

  • Civile: giudice di pace fino a 10.000 euro (25.000 per i sinistri stradali; 30.000/50.000 dal 31 ottobre 2027), tribunale per il resto, con sezioni lavoro, imprese, immigrazione e famiglia; appello in corte d'appello (o in tribunale contro il giudice di pace); Cassazione solo sul diritto.
  • Penale: giudice di pace per lesioni lievi, percosse, diffamazione, minacce; tribunale monocratico come regola; collegiale per le pene sopra 10 anni e i reati elencati; corte d'assise per omicidio e pene da 24 anni; minorenni al tribunale per i minorenni.
  • Amministrativo: TAR e Consiglio di Stato per gli interessi legittimi contro la PA e per le materie esclusive (appalti, edilizia, servizi pubblici).
  • Tributario: Corti di giustizia tributaria per ogni tributo; contabile: Corte dei conti per danno erariale e pensioni pubbliche.
  • Sopra tutti: Corte costituzionale, Corte di giustizia UE, Corte europea dei diritti dell'uomo; giudice sbagliato = causa trasferita, non persa.

La mappa

GiudiceChe cosa decideImpugnazione
Giudice di pace (civile)Beni mobili fino a 10.000 euro; circolazione stradale fino a 25.000; immissioni tra vicini; apposizione di termini; opposizioni a multe e sanzioni amministrative fino a 15.493 euro; dal 31 ottobre 2027 anche condominio, servitù, usufrutto e distanze, con soglie a 30.000 e 50.000Appello al tribunale; equità fino a 1.100 euro con appello limitato
Giudice di pace (penale)Percosse, lesioni lievi e colpose a querela, diffamazione, minaccia semplice, furto punibile a querela di cose di lieve valore, danneggiamento, invasione di terreni, contravvenzioni minori (art. 4 D.Lgs. 274/2000); pene: multa, permanenza domiciliare, lavoro di pubblica utilitàAppello al tribunale (limitato); Cassazione
Tribunale civileTutto ciò che non spetta al giudice di pace, senza limite di valore (art. 9 c.p.c.); monocratico di regola, collegiale per società, stato e capacità, responsabilità dei magistrati, azioni di classe (art. 50-bis); sezioni specializzate: lavoro, imprese, immigrazione, agraria; famiglia con il rito unico (473-bis)Corte d'appello; Cassazione
Tribunale penale monocraticoRegola generale: reati fino a 10 anni di pena massima, spaccio senza aggravanti, maltrattamenti, revenge porn (art. 33-ter c.p.p.)Corte d'appello; Cassazione
Tribunale penale collegialePene massime sopra 10 anni e reati elencati: associazione per delinquere e mafiosa, reati contro la PA (corruzione, concussione, peculato), violenza sessuale, usura, reati societari e bancarotta (art. 33-bis)Corte d'appello; Cassazione
Corte d'assiseErgastolo o reclusione non inferiore nel massimo a 24 anni, omicidio volontario, delitti dolosi con morte, strage, terrorismo, schiavitù e tratta; esclusi tentato omicidio, rapina, estorsione, mafia e droga (art. 5 c.p.p.); giudici togati e popolariCorte d'assise d'appello; Cassazione
Tribunale per i minorenniReati commessi da minori di 18 anni; adozioni, decadenza dalla responsabilità genitoriale, minori in stato di abbandono; dal 31 ottobre 2027 confluisce nel tribunale per le persone, i minorenni e le famiglieSezione minorenni della corte d'appello
Corte d'appelloSecondo grado civile e penale; in primo grado: riconoscimento di sentenze straniere, reclami su procedure concorsuali, equa riparazione, sanzioni della Banca d'Italia previste dal TUB (per quelle previste dal TUF, nei procedimenti avviati dopo il 7 agosto 2026, è competente il TAR Lombardia)Cassazione
Corte di cassazioneSolo violazione di legge e vizi del procedimento, mai i fatti (art. 111 Cost.); Sezioni Unite per i contrasti e la giurisdizioneNessuna (revocazione in casi limitati)
TAR e Consiglio di StatoInteressi legittimi verso la pubblica amministrazione (annullamento di atti in 60 giorni) e, nelle materie esclusive dell'art. 133 c.p.a., anche diritti: appalti, urbanistica ed edilizia, servizi pubblici, concessioni, espropri, energia, comunicazioni, pubblico impiego non privatizzatoConsiglio di Stato; Cassazione solo per giurisdizione
Corte dei contiResponsabilità per danno erariale di amministratori e dipendenti pubblici, giudizi di conto, pensioni pubbliche di guerra e civiliSezioni giurisdizionali d'appello; Cassazione per giurisdizione
Corti di giustizia tributariaTutti i tributi, sovrimposte, sanzioni e accessori, catasto (art. 2 D.Lgs. 546/1992); esclusi gli atti dell'esecuzione dopo la cartella; giudice monocratico fino a 10.000 euroCorte di secondo grado; Cassazione
Corte costituzionaleLegittimità delle leggi, su rinvio del giudice o su ricorso di Stato e regioni; conflitti; ammissibilità dei referendumNessuna
Corte di giustizia UE; Corte EDUInterpretazione del diritto dell'Unione con rinvio pregiudiziale del giudice; violazioni della Convenzione europea, dopo l'esaurimento dei rimedi interni ed entro 4 mesi—

Le regole che decidono il giudice

Art. 5, comma 1, lett. a), c.p.p. — Competenza della corte di assise

«La corte di assise è competente: a) per i delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a ventiquattro anni, esclusi i delitti, comunque aggravati, di tentato omicidio, di rapina, di estorsione e di associazioni di tipo mafioso anche straniere, e i delitti, comunque aggravati, previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309».

  1. Giurisdizione: la prima domanda è se la lite riguarda un diritto soggettivo (giudice ordinario), un interesse legittimo verso il potere pubblico (giudice amministrativo), un tributo (giudice tributario) o il denaro pubblico maneggiato da un funzionario (Corte dei conti); le materie esclusive dell'art. 133 c.p.a. tagliano il nodo per legge.
  2. Materia e valore: nel civile decide il valore della domanda (art. 10 e seguenti c.p.c.) salvo le materie riservate; nel penale decide la pena massima prevista per il reato, senza contare le aggravanti comuni ma contando quelle a effetto speciale (art. 4 c.p.p.), e gli elenchi degli artt. 5 e 33-bis c.p.p.
  3. Territorio: nel civile il foro del convenuto (residenza o sede) o quello dell'obbligazione, con i fori speciali del consumatore, del lavoratore (luogo dell'azienda) e degli immobili; nel penale il luogo del reato consumato (art. 8 c.p.p.); nell'amministrativo il TAR della sede dell'autorità o degli effetti dell'atto; nel tributario la sede dell'ufficio che ha emesso l'atto.
  4. Sezioni specializzate: alcune materie hanno una sezione dedicata dentro il tribunale, con un rito proprio: lavoro e previdenza, imprese (società, proprietà industriale, concorrenza, appalti sopra soglia), immigrazione e protezione internazionale, agraria, famiglia e minori.
  5. Il giudice sbagliato: l'incompetenza per materia e per valore si rileva anche d'ufficio in primo grado, quella per territorio solo su eccezione tempestiva; se il giudice si dichiara privo di giurisdizione, la causa si riassume davanti a quello indicato conservando gli effetti della domanda (art. 59 L. 69/2009, art. 11 c.p.a.); nel penale l'incompetenza va eccepita entro l'udienza preliminare o il dibattimento.

Fuori dai tribunali restano le vie alternative, spesso obbligatorie prima della causa: la mediazione per condominio, diritti reali, successioni, locazioni, contratti bancari e assicurativi; la negoziazione assistita per i risarcimenti stradali e i crediti fino a 50.000 euro; l'arbitrato quando il contratto lo prevede; l'Arbitro bancario finanziario e l'Arbitro per le controversie finanziarie per le liti con banche e intermediari. E sopra tutti i giudici, tre corti che non giudicano le persone ma le leggi e gli Stati: la Corte costituzionale, che il giudice interpella se dubita della legittimità di una norma; la Corte di giustizia dell'Unione europea, con il rinvio pregiudiziale; la Corte europea dei diritti dell'uomo, cui si ricorre entro quattro mesi dall'ultima decisione interna. In pratica, individuare il giudice giusto è la prima verifica dell'avvocato: da lì dipendono i termini, il rito, i costi e la durata della causa, cioè quanto tempo passerà prima di una decisione.

Domande frequenti

Un vicino mi deve 8.000 euro per un prestito: a chi faccio causa?

Al giudice di pace, competente per le cause su beni mobili (e il denaro lo è) fino a 10.000 euro (art. 7 c.p.c.), del luogo in cui il debitore risiede; sopra quella soglia si va al tribunale. Per il risarcimento di un incidente stradale il giudice di pace arriva a 25.000 euro; sotto 1.100 euro si può stare in giudizio da soli. Dal 31 ottobre 2027 i limiti salgono a 30.000 e 50.000 euro. Se il credito risulta da documenti, conviene chiedere un decreto ingiuntivo allo stesso giudice.

Per un'aggressione con lesioni guaribili in dieci giorni chi è il giudice?

Il giudice di pace penale: le lesioni personali lievi (fino a 20 giorni) procedibili a querela e le percosse sono tra i reati dell'art. 4 D.Lgs. 274/2000, insieme a diffamazione, minaccia semplice, danneggiamento e invasione di terreni; le pene sono pecuniarie, la permanenza domiciliare o il lavoro di pubblica utilità, e il giudice tenta la conciliazione. Se la vittima è un familiare o il convivente, o le lesioni superano i 20 giorni o sono aggravate, si torna al tribunale monocratico; le lesioni gravissime e i reati con pena massima sopra 10 anni vanno al collegio; l'omicidio e i delitti puniti con almeno 24 anni nel massimo alla corte d'assise.

Ho un problema con il Comune: TAR o tribunale?

Dipende da che cosa chiede. Se contesta un atto con cui il Comune ha esercitato un potere (diniego di un permesso, esclusione da una graduatoria, ordinanza, espropriazione) fa valere un interesse legittimo e il giudice è il TAR, entro 60 giorni; se chiede il pagamento di una somma dovuta per contratto, il risarcimento per una buca o la restituzione di un bene, fa valere un diritto soggettivo e va dal giudice ordinario. Nelle materie di giurisdizione esclusiva dell'art. 133 c.p.a. (appalti, urbanistica ed edilizia, servizi pubblici, concessioni, pubblico impiego non privatizzato) il TAR decide anche sui diritti. Sbagliare non è fatale: il giudice indica quello competente e la causa si riassume davanti a lui conservando gli effetti della domanda.

Chi decide sulle tasse e sulle multe?

Sui tributi di ogni tipo (imposte, IMU, TARI, canoni e sanzioni relative) decidono le Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, con ricorso entro 60 giorni dall'atto (art. 2 D.Lgs. 546/1992); restano fuori gli atti dell'esecuzione dopo la cartella, che vanno al giudice ordinario. Le multe stradali e le altre sanzioni amministrative si contestano al giudice di pace con l'opposizione (artt. 6-7 D.Lgs. 150/2011), o al tribunale quando la materia è lavoro, previdenza, ambiente, alimenti, valuta e antiriciclaggio o la sanzione massima supera 15.493 euro; le multe stradali anche al prefetto. Le sanzioni delle autorità indipendenti hanno giudici propri: il TAR Lazio per l'Antitrust e le altre autorità, il TAR Lombardia per le sanzioni di Consob e Banca d'Italia previste dal TUF nei procedimenti avviati dopo il 7 agosto 2026, la corte d'appello per quelle della Banca d'Italia previste dal testo unico bancario.

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Fonti normative

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