In breve
- Mediazione (D.Lgs. 28/2010): un mediatore di un organismo accreditato aiuta le parti, assistite dagli avvocati, a trovare l'accordo; obbligatoria in 15 materie e quando la ordina il giudice; primo incontro entro 20-40 giorni, durata massima 6 mesi, accordo titolo esecutivo.
- Negoziazione assistita (DL 132/2014): trattativa diretta fra le parti tramite i soli avvocati, in 1-3 mesi; obbligatoria per l'RC auto e per le richieste di pagamento fino a 50.000 euro (non nelle materie della mediazione né con i consumatori); l'accordo è titolo esecutivo; usata anche per separazione e divorzio.
- Conciliazione: l'accordo raggiunto davanti a un giudice (artt. 185 e 185-bis c.p.c.), a una commissione o a un organismo di settore (sedi protette del lavoro, Corecom, ABF, ACF, camere di commercio, Corte tributaria); il verbale è titolo esecutivo e, nel lavoro, inoppugnabile.
- Arbitrato (artt. 806-840 c.p.c.): uno o tre arbitri scelti dalle parti decidono la lite al posto del giudice, sulla base di una clausola compromissoria o di un compromesso; il lodo ha gli effetti della sentenza, si impugna solo per nullità in 90 giorni; costa di più, ma è rapido e riservato.
- Regola pratica: mediazione e negoziazione servono a evitare la causa, l'arbitrato la sostituisce, la conciliazione la chiude; nessuno di questi strumenti tocca i diritti indisponibili (status, alimenti, lavoro salvo le sedi protette).
Le quattro strade a confronto
| Mediazione civile | Negoziazione assistita | Conciliazione | Arbitrato | |
|---|---|---|---|---|
| Chi conduce | mediatore terzo e imparziale di un organismo iscritto al registro del Ministero | gli avvocati delle parti | il giudice, una commissione (ITL, sindacato, Corecom) o un organismo (ABF, ACF, camera di commercio) | uno o tre arbitri nominati dalle parti o da un'istituzione |
| Chi decide | le parti; il mediatore può solo proporre | le parti | le parti | gli arbitri, con lodo vincolante |
| Quando è obbligatoria | materie dell'art. 5 D.Lgs. 28/2010 (condominio, diritti reali, divisione, successioni, locazione, comodato, affitto d'azienda, responsabilità medica, diffamazione a mezzo stampa, contratti bancari, assicurativi e finanziari, franchising, opera, somministrazione, società di persone, subfornitura ecc.) e mediazione demandata dal giudice | RC auto e natanti; domande di pagamento fino a 50.000 euro non rientranti nella mediazione obbligatoria e non tra professionisti e consumatori | mai come condizione (salvo il tentativo nelle liti agrarie e in alcune materie speciali); nel lavoro è facoltativa | mai: solo per accordo (clausola compromissoria da approvare per iscritto, art. 1341 c.c.) o per legge speciale |
| Assistenza dell'avvocato | obbligatoria nelle mediazioni obbligatorie e demandate | necessaria per definizione | non richiesta (davanti al giudice sì, se la causa è già iniziata) | non obbligatoria, ma nella pratica sempre presente |
| Tempi | primo incontro in 20-40 giorni; massimo 6 mesi prorogabili di 3 in 3 | termine convenuto da 1 a 3 mesi, prorogabile di 30 giorni | un'udienza o un incontro | 240 giorni dall'accettazione degli arbitri, prorogabili (art. 820 c.p.c.); in pratica 6-18 mesi |
| Effetto sulla prescrizione | la domanda interrompe la prescrizione e impedisce la decadenza per una volta (art. 8, c. 2) | l'invito e la convenzione producono gli stessi effetti della domanda giudiziale (art. 8 DL 132/2014) | — | la domanda di arbitrato interrompe come una citazione |
| Atto finale | verbale con accordo allegato: titolo esecutivo se firmato dagli avvocati, altrimenti con omologazione (art. 12) | accordo sottoscritto da parti e avvocati: titolo esecutivo e per ipoteca (art. 5 DL 132) | verbale di conciliazione: titolo esecutivo (art. 185 c.p.c.); inoppugnabile nel lavoro (art. 2113 c.c.) | lodo: effetti della sentenza (art. 824-bis), esecutivo con l'exequatur del tribunale (art. 825) |
| Impugnazione | l'accordo si contesta solo come un contratto (nullità, annullamento) | come un contratto | come un contratto; nel lavoro solo per vizi del consenso in sede protetta | nullità in 90 giorni davanti alla corte d'appello (art. 828); per errori di diritto solo se pattuito (art. 829) |
| Costi tipici | 40-110 euro di avvio + 60-170 per il primo incontro per parte; indennità DM 150/2023 se si va avanti; credito d'imposta fino a 600 euro; esenzione da bollo e da registro fino a 100.000 euro | solo i compensi degli avvocati | nessun costo proprio | compensi degli arbitri (tariffe delle camere arbitrali, a percentuale sul valore) + avvocati |
Come funziona ciascuno
«Quando l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale, la condizione si considera avverata se il primo incontro dinanzi al mediatore si conclude senza l'accordo di conciliazione».
Mediazione. Si presenta la domanda a un organismo (anche telematicamente); il mediatore fissa il primo incontro tra 20 e 40 giorni, le parti partecipano di persona con gli avvocati, tutto è riservato e le dichiarazioni non sono utilizzabili in causa. Se al primo incontro non c'è accordo, la condizione di procedibilità è soddisfatta e non si paga altro oltre avvio e primo incontro; chi non partecipa senza giustificato motivo, se la mediazione era obbligatoria, è condannato a versare allo Stato il doppio del contributo unificato e subisce argomenti di prova (art. 12-bis). Il mediatore può formulare una proposta: se il giudizio successivo dà ragione a chi l'aveva rifiutata, questi paga comunque le spese (art. 13). Il giudice può disporre la mediazione «demandata» in ogni causa, anche in appello, e il rito unificato la incoraggia; la guida alla mediazione obbligatoria descrive materie e passaggi, quella sul condominio il ruolo dell'amministratore e dell'assemblea.
Negoziazione assistita. L'avvocato invita la controparte a stipulare una convenzione; il rifiuto o il silenzio per trenta giorni consentono di agire e sono valutati dal giudice per le spese e per la responsabilità aggravata. La convenzione fissa un termine (1-3 mesi), le parti cooperano «in buona fede e con lealtà», possono raccogliere dichiarazioni di terzi e della controparte (istruttoria stragiudiziale) e l'accordo, certificato dagli avvocati, è titolo esecutivo; per trascriverlo serve l'autentica di un pubblico ufficiale. È obbligatoria per l'RC auto e per i crediti fino a 50.000 euro fuori dalle materie della mediazione, esclusi i contratti con i consumatori; in famiglia è la via più rapida per separazione e divorzio.
Conciliazione. È l'accordo che chiude una lite già avviata o incanalata in una sede istituzionale. In causa il giudice tenta la conciliazione e può formulare una proposta (art. 185-bis c.p.c.) il cui rifiuto ingiustificato pesa sulle spese; il verbale è titolo esecutivo. Nel lavoro la conciliazione in sede protetta (ITL, sindacato, commissioni di certificazione) rende inoppugnabili rinunce e transazioni (art. 2113 c.c.) ed è la sede tipica delle uscite concordate. Nei settori regolati esistono organismi che decidono o conciliano senza avvocato: il l'ABF per banche e finanziarie, l'ACF per gli investimenti, il Corecom per telefonia e pay tv, le camere di commercio per il commercio, gli organismi ADR per i consumatori; il ricorso a questi vale come mediazione per la procedibilità (art. 5, c. 3). Nel tributario la conciliazione dentro il processo ha sostituito il reclamo-mediazione dal 2024.
Arbitrato. Le parti rinunciano al giudice e affidano la decisione ad arbitri, con un compromesso (lite già sorta) o una clausola compromissoria nel contratto (art. 808), possibile solo per diritti disponibili (art. 806). L'arbitrato rituale segue le regole del codice: contraddittorio, istruttoria, lodo motivato entro 240 giorni, effetti di sentenza dall'ultima sottoscrizione (art. 824-bis), esecutività con decreto del tribunale (art. 825), impugnazione per nullità entro 90 giorni dalla notifica e comunque entro sei mesi dalla sottoscrizione (art. 828), per i soli motivi dell'art. 829 e per violazione delle regole di diritto solo se le parti lo hanno previsto. L'arbitrato irrituale produce invece un lodo contrattuale, impugnabile come un contratto. Conviene nelle liti commerciali complesse, internazionali o riservate, dove la rapidità e la competenza degli arbitri valgono il costo; nei contratti con consumatori la clausola è presunta vessatoria e nei contratti standard tra imprese va approvata per iscritto.
Come scegliere
- Verificare gli obblighi: materia e valore dicono se la mediazione o la negoziazione sono condizione di procedibilità; saltarle fa perdere mesi, perché il giudice rinvia la causa fino all'esperimento; la loro assenza per mancata eccezione entro la prima udienza sana il difetto.
- Misurare la distanza tra le parti: se serve una terza persona per sbloccare il dialogo, meglio la mediazione; se le parti sono in grado di trattare e vogliono riservatezza e velocità, la negoziazione; se il problema è solo trovare un numero, la proposta del giudice o del mediatore.
- Valutare i costi e i benefici fiscali: la mediazione riuscita restituisce fino a 600 euro di credito d'imposta per parte e altri 518 di contributo unificato se estingue una causa, ed esenta l'accordo dal registro fino a 100.000 euro; l'arbitrato costa più di una causa e va scelto per ragioni diverse dal risparmio.
- Curare l'atto finale: accordo firmato anche dagli avvocati (titolo esecutivo), indicazione del valore, clausole di pagamento chiare, eventuale autentica per la trascrizione; un accordo generico è una nuova lite.
- Non trascurare la prescrizione: la domanda di mediazione e l'invito alla negoziazione interrompono i termini una sola volta; se la procedura fallisce, la causa va iscritta prima che scada il termine residuo.
La pagina sulla negoziazione assistita e quella sull'arbitrato approfondiscono i due strumenti; per le liti familiari la mediazione familiare è un percorso diverso, che non sostituisce la separazione ma aiuta a concordarne le condizioni.
Domande frequenti
Quando sono obbligato a tentare qualcosa prima di fare causa?
Qual è la differenza tra mediatore e arbitro?
L'accordo raggiunto in mediazione o in negoziazione vale come una sentenza?
Quanto costano?
Domande collegate
Fonti normative
- Art. 5 D.Lgs. 28/2010 — Condizione di procedibilità e rapporti con il processo
- Art. 8 D.Lgs. 28/2010 — Procedimento di mediazione
- Art. 12 D.Lgs. 28/2010 — Efficacia esecutiva ed esecuzione dell'accordo
- Art. 17 D.Lgs. 28/2010 — Regime tributario e indennità
- Art. 20 D.Lgs. 28/2010 — Credito d'imposta
- Artt. 2, 3 e 5 DL 132/2014 — Negoziazione assistita: convenzione, improcedibilità, esecutività
- Art. 185-bis c.p.c. — Proposta di conciliazione del giudice
- Art. 806 c.p.c. — Controversie arbitrabili
- Art. 824-bis c.p.c. — Efficacia del lodo
- Art. 828 c.p.c. — Impugnazione per nullità del lodo
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Il processo civileLa mediazione obbligatoria: materie, procedura, costiLa mediazione civile obbligatoria (D.Lgs. 28/2010): materie, primo incontro in 20-40 giorni, avvocato obbligatorio, costi del DM 150/2023, accordo esecutivo.
- Il processo civileLa negoziazione assistita dagli avvocatiObbligatoria fino a 50.000 euro e per i sinistri stradali: invito, 30 giorni, convenzione da 1 a 3 mesi, prove raccolte dagli avvocati, accordo titolo esecutivo.
- Il processo civileL'arbitrato: la giustizia privataClausola compromissoria e compromesso, arbitri e ricusazione, lodo con effetti di sentenza, impugnazione per nullità in 90 giorni, costi, irrituale, societario.
- Il processo civileChiudere la causa: conciliazione, proposta del giudice, rinunciaConciliazione davanti al giudice e verbale esecutivo, proposta del giudice e spese per chi la rifiuta, rinuncia agli atti, abbandono della causa ed estinzione.
- CondominioLa mediazione obbligatoria nelle liti condominialiArt. 5 D.Lgs. 28/2010 e 71-quater disp. att.: quali liti, amministratore e assemblea che approva, primo incontro, costi, i 30 giorni della delibera, sanzioni.
- LicenziamentoLa conciliazione dopo il licenziamento: l'offerta dell'art. 6 e le sedi protetteL'offerta di conciliazione (art. 6 D.Lgs. 23/2015): una mensilità per anno da 3 a 27, esente da tasse, assegno circolare in sede protetta entro 60 giorni; sedi, NASpI.
- Separazione e divorzioSepararsi e divorziare con la negoziazione assistitaSepararsi e divorziare senza tribunale: negoziazione assistita (art. 6 D.L. 132/2014), nullaosta o autorizzazione del procuratore, figli, accordo davanti al sindaco.
- Separazione e divorzioLa mediazione familiarePercorso volontario con un mediatore dell'elenco del tribunale (art. 473-bis.10 c.p.c.), riservato, vietato con violenze; differenze con la mediazione civile, costi.
- Banche, consumatori e assicurazioniL'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): il ricorso senza avvocatoCome funziona l'ABF: reclamo alla banca (60 giorni, 15 per i pagamenti), ricorso online entro 12 mesi con 20 euro, fino a 200.000 euro, decisione in pochi mesi.
- Il processo tributarioLa fine del reclamo-mediazione (dal 2024) e la conciliazioneDal 4 gennaio 2024 niente più art. 17-bis: ricorso diretto. Conciliazione fuori udienza (art. 48), in udienza (48-bis) o proposta dal giudice (48-bis.1); sanzioni 40-60%.
- Banche, consumatori e assicurazioniContratti di telefonia e internet: disdetta, penali, conciliazione CorecomRecesso senza penali (L. 40/2007), vincolo massimo 24 mesi, fatturazione mensile, reclamo, conciliazione obbligatoria su ConciliaWeb, indennizzi AGCOM, definizione GU14.