In breve
- Porti: gli atti ricevuti con la data di notifica, contratti, messaggi in ordine, una cronologia scritta, documento e codice fiscale.
- Chieda: possibilità concrete, prove mancanti, rischi e spese in caso di sconfitta, tempi, alternative alla causa, chi seguirà la pratica.
- L'avvocato deve spiegare la complessità e dare il preventivo scritto (art. 13 c. 5 L. 247/2012); tutto è coperto dal segreto professionale anche senza incarico (art. 6 L. 247/2012).
- La consulenza può essere gratuita, a forfait o a ore: chiederlo prima. Non c'è un prezzo di legge.
- La consulenza non ferma i termini: senza procura e senza atto depositato, nessuno la sta difendendo.
Che cosa dice la legge
«Il compenso spettante al professionista è pattuito di regola per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale. La pattuizione dei compensi è libera: è ammessa la pattuizione a tempo, in misura forfetaria, per convenzione avente ad oggetto uno o più affari, in base all'assolvimento e ai tempi di erogazione della prestazione, per singole fasi o prestazioni o per l'intera attività, a percentuale sul valore dell'affare […]. Il professionista è tenuto, nel rispetto del principio di trasparenza, a rendere noto al cliente il livello della complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico; è altresì tenuto a comunicare in forma scritta a colui che conferisce l'incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale».
«L'avvocato è tenuto verso terzi, nell'interesse della parte assistita, alla rigorosa osservanza del segreto professionale e del massimo riserbo sui fatti e sulle circostanze apprese nell'attività di rappresentanza e assistenza in giudizio, nonché nello svolgimento dell'attività di consulenza legale e di assistenza stragiudiziale».
| Atto ricevuto | Termine che corre dalla notifica | Guida |
|---|---|---|
| Decreto ingiuntivo | 40 giorni per l'opposizione | Opposizione a decreto ingiuntivo |
| Cartella di pagamento | 60 giorni per pagare, rateizzare o ricorrere | La cartella di pagamento |
| Avviso di accertamento | 60 giorni (adesione, acquiescenza, ricorso) | L'avviso di accertamento |
| Lettera di licenziamento | 60 giorni per l'impugnazione scritta, poi 180 per il ricorso | Impugnare il licenziamento |
| Decreto penale di condanna | 15 giorni per l'opposizione | Il decreto penale |
| Verbale di multa | 60 giorni al prefetto, 30 al giudice di pace | Il ricorso contro una multa |
| Atto di citazione | Costituzione 70 giorni prima dell'udienza indicata | Come inizia una causa civile |
| Reato subito | 3 mesi dalla notizia del fatto per la querela (con eccezioni) | La querela |
La consulenza è un incontro tecnico, non una chiacchierata: l'avvocato ha bisogno di fatti, date e documenti, e in cambio deve dare una valutazione onesta, che può anche essere «non conviene» o «non c'è nulla da fare». Il dovere di trasparenza dell'art. 13 vale dal primo contatto: complessità, oneri prevedibili, e poi il preventivo scritto quando si conferisce l'incarico. La legge non fissa un prezzo per la consulenza, che ogni studio regola come crede; ciò che è vietato è far pagare qualcosa che non era stato annunciato. Per chi ha un reddito sotto la soglia esiste il gratuito patrocinio, che copre la difesa ma non la consulenza preliminare, e alcune convenzioni con associazioni o sindacati.
Come si prepara e come si chiude
- Prima: legga l'atto ricevuto e trovi la data di notifica; se un termine sta per scadere lo dica già al telefono o nella e-mail con cui fissa l'appuntamento, perché cambia la priorità. Scriva una cronologia di una pagina; metta i documenti in ordine di data, in copia; indichi chi è la controparte.
- All'inizio del colloquio: nome della controparte (per la verifica del conflitto di interessi), che cosa vuole ottenere (soldi, una casa, la fine di un rapporto, evitare una condanna) e che cosa è disposto a rischiare. Poi i fatti, tutti, anche quelli scomodi.
- Le domande: quali sono le possibilità reali e su quali prove si reggono; che cosa manca; che cosa succede se si perde, comprese le spese della controparte; quanto dura ogni fase; quali alternative esistono (diffida, negoziazione, mediazione, transazione); chi seguirà la pratica e come si comunica; quanto costa la prima fase e come si paga.
- Alla fine: se decide di procedere, preventivo scritto e lettera d'incarico, procura alle liti, elenco dei documenti da integrare e data della prima azione; se non decide, sappia che il termine corre e che ogni giorno di riflessione va sottratto ai giorni disponibili.
- Dopo: chieda una conferma scritta di quanto stabilito; se il rapporto non funziona, si può cambiare avvocato in qualunque momento, pagando il lavoro fatto; se la parcella non corrisponde al preventivo, esistono la conciliazione all'ordine e il parere di congruità (parcella contestata).
Due consigli che valgono per ogni materia. Il primo: non scelga sulla base di chi promette il risultato. Nessun avvocato serio garantisce l'esito, e chi lo fa sta vendendo qualcos'altro; le guide su come scegliere e come verificare un avvocato spiegano che cosa si può controllare (albo, specializzazione, assicurazione). Il secondo: un secondo parere è legittimo e a volte necessario, soprattutto prima di una causa lunga o di una transazione definitiva, ma va chiesto con gli stessi documenti e la stessa completezza, altrimenti si confrontano due valutazioni fatte su fatti diversi. Chi non conosce il lessico trova nel glossario le parole che sentirà nel colloquio, e nella guida su quanto dura una causa i numeri con cui misurare le promesse sui tempi.
Domande frequenti
Ho ricevuto un atto e non capisco nemmeno che cos'è: che cosa porto al primo colloquio?
L'atto completo, con la busta o la relata di notifica, perché la data di notifica è la prima cosa che l'avvocato guarda: da lì corrono i termini, e alcuni sono brevi (quaranta giorni per il decreto ingiuntivo, sessanta per la cartella e per l'avviso di accertamento, quindici per il decreto penale, sessanta per il licenziamento). Poi tutto ciò che riguarda il rapporto: contratto, lettere, e-mail e messaggi in ordine di data, ricevute di pagamento, foto, eventuali atti precedenti. Una pagina scritta con la cronologia dei fatti (chi, quando, quanto) fa risparmiare metà del colloquio e riduce il rischio di dimenticare un dettaglio. Se pensa di chiedere il gratuito patrocinio, porti anche la dichiarazione dei redditi: la soglia è 13.659,64 euro di reddito familiare.
Devo raccontare anche le cose che mi mettono in cattiva luce?
Sì, e prima possibile. L'avvocato costruisce la strategia sui fatti che conosce: se un fatto sfavorevole emerge dai documenti della controparte in udienza, la difesa è costruita male e a quel punto è tardi. Tutto ciò che dice è coperto dal segreto professionale (art. 6 L. 247/2012), esteso ai collaboratori e ai praticanti dello studio, anche se poi decide di non conferire l'incarico; l'avvocato non può essere obbligato a testimoniare su quanto ha appreso (art. 200 c.p.p.) e la rivelazione senza giusta causa è un reato (art. 622 c.p.). L'unico limite è la verifica del conflitto di interessi: se lo studio assiste già la controparte, l'avvocato deve dirlo e fermarsi, e per questo conviene indicare subito chi è l'altra parte, prima di raccontare i dettagli.
La consulenza si paga? E dopo, come funziona il preventivo?
Dipende dallo studio: alcuni offrono il primo contatto gratuitamente, altri chiedono un forfait o una tariffa oraria per la consulenza; la cosa corretta è chiederlo quando si fissa l'appuntamento, così non ci sono sorprese. Quando si passa all'incarico, la legge impone all'avvocato di rendere noto il livello di complessità della pratica e di comunicare per iscritto la prevedibile misura del costo, distinguendo compenso, spese vive e spese forfettarie (art. 13, c. 5, L. 247/2012); il compenso si pattuisce per iscritto e può essere a tempo, forfetario, per fasi o a percentuale sul valore dell'affare, mentre è vietato il patto di quota lite; se manca l'accordo, si applicano i parametri ministeriali. Le guide sul preventivo e sui costi spiegano che cosa aspettarsi per le cause più comuni.
Ho fatto la consulenza e l'avvocato mi ha detto che ci pensa: intanto sono protetto?
No. La consulenza non è la difesa: finché non firma la procura e l'avvocato non deposita o notifica un atto, i termini continuano a correre e la controparte può agire. Se ha in mano un atto con una scadenza, chieda subito, nel colloquio stesso, quale sia il termine e chi se ne occupa; se l'avvocato non può prendere l'incarico, lo dica chiaramente, così cerca subito un altro professionista. Chieda anche una conferma scritta, anche per e-mail, di ciò che è stato deciso: quali documenti mancano, quale atto verrà preparato e quando, quanto costerà la prima fase. Un parere orale non vincola nessuno e non si può far valere; se le serve una valutazione da mostrare a terzi, a un'assicurazione, a un socio o alla controparte, chieda un parere scritto, che ha un costo proprio.
Domande collegate
- L'avvocato mi ha mandato una parcella molto più alta del previsto e non mi aveva mai dato un preventivo scritto: cosa posso fare?
- Nel contratto che ho firmato c'è una clausola che prevede l'arbitrato in caso di lite: che cosa significa per me?
- Devo affidare una causa a un avvocato ma non conosco nessuno: come verifico che sia affidabile e che cosa gli chiedo al primo incontro?
Fonti normative
- Art. 13 L. 247/2012 — Conferimento dell'incarico e compenso
- Art. 6 L. 247/2012 — Segreto professionale
- Art. 200 c.p.p. — Segreto professionale (facoltà di astensione dal testimoniare)
- Art. 622 c.p. — Rivelazione di segreto professionale
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Scegliere e verificare l'avvocatoCome scegliere un avvocatoCome scegliere l'avvocato: verifica dell'albo, specialisti e cassazionisti, domande per il primo colloquio, preventivo scritto obbligatorio, segnali di allarme.
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- Costi e gratuito patrocinioIl gratuito patrocinio nel processo civileSoglia di 13.659,64 euro di reddito familiare, domanda al Consiglio dell'ordine, ammissione in dieci giorni, avvocato dall'elenco, cosa copre, revoca e controlli, spese di soccombenza.
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