In breve
- Tre condoni: opere ultimate entro il 1/10/1983 (L. 47/1985), il 31/12/1993 (L. 724/1994) e il 31/3/2003 (D.L. 269/2003, domande 11/11-10/12/2004); ampliamenti fino al 30% o 750 mc. Nessun condono è aperto oggi.
- Silenzio-assenso dopo 24 mesi solo con oblazione e oneri integrali, documenti completi e accatastamento (art. 35 L. 47/1985; c. 37 art. 32 D.L. 269/2003); mai per opere non condonabili.
- Non condonabili: opere contro vincoli di inedificabilità anteriori (art. 33); aree vincolate solo con parere favorevole (art. 32); esclusioni del 2003 (mafia, sismica, aree pubbliche, vincoli).
- La domanda con oblazione sospende il penale e le sanzioni; l'oblazione integrale estingue i reati anche se il condono è negato (artt. 38-39).
- Vendita possibile con copia della domanda e prime due rate (art. 40 c. 3); diniego → TAR in 60 giorni; pratiche ferme → istanza ex art. 2 L. 241 e silenzio-inadempimento.
Le tre leggi a confronto
«Fermo il disposto del primo comma dell'articolo 40 e con l'esclusione dei casi di cui all'articolo 33, decorso il termine perentorio di ventiquattro mesi dalla presentazione della domanda, quest'ultima si intende accolta ove l'interessato provveda al pagamento di tutte le somme eventualmente dovute a conguaglio ed alla presentazione all'ufficio tecnico erariale della documentazione necessaria all'accatastamento, trascorsi trentasei mesi si prescrive l'eventuale diritto al conguaglio o al rimborso spettanti».
| Primo condono | Secondo condono | Terzo condono | |
|---|---|---|---|
| Norma | L. 47/1985, capo IV (artt. 31-40) | Art. 39 L. 724/1994 (rinvia alla L. 47/1985) | Art. 32 D.L. 269/2003, conv. L. 326/2003, e leggi regionali |
| Opere ultimate entro | 1° ottobre 1983 | 31 dicembre 1993 | 31 marzo 2003 |
| Limiti di volume | Nessuno | Ampliamenti fino al 30% o 750 mc; nuove costruzioni fino a 750 mc per domanda | Idem; nuove costruzioni residenziali fino a 750 mc e 3.000 mc complessivi; tipologie 1-3 ovunque, 4-6 solo con legge regionale |
| Domanda | Termini del 1985-1986 (più volte prorogati) | Termini del 1995 | Dall'11 novembre al 10 dicembre 2004, a pena di decadenza |
| Silenzio-assenso | 24 mesi con conguagli pagati e accatastamento (art. 35) | Idem | 24 mesi dal 31 ottobre 2005 con oneri, documenti, catasto e ICI (c. 37) |
| Esclusioni | Vincoli di inedificabilità anteriori (art. 33); parere per le aree vincolate (art. 32) | Idem + condannati per mafia e riciclaggio | Idem + non adeguabilità sismica, aree pubbliche, aree vincolate non conformi (c. 27) |
| Effetti penali | La domanda con oblazione sospende il procedimento; l'oblazione integrale estingue le contravvenzioni edilizie, sismiche e sanitarie, anche in caso di diniego (artt. 38-39 L. 47/1985) | ||
Il condono è cosa diversa dalla sanatoria ordinaria: sana l'illecito anche se l'opera non è conforme agli strumenti urbanistici, in cambio dell'oblazione e degli oneri, mentre l'accertamento di conformità presuppone che l'opera sia conforme. Per questo il condono è eccezionale, chiuso nei termini e nelle tipologie, e ha lasciato una coda amministrativa enorme: pratiche presentate nel 1986, nel 1995 e nel 2004 mai istruite, sulle quali si sono formati silenzi-assensi validi o apparenti, contestati dai comuni quando l'immobile cambia mano o quando arriva una segnalazione. La regola pratica è che il silenzio-assenso non è mai un'arma per chi ha presentato una domanda incompleta, ha pagato meno del dovuto o ha condonato un'opera in area vincolata senza parere: in questi casi il comune conserva il potere di negare, e il diniego comporta le sanzioni ordinarie dell'abuso edilizio, con la sola consolazione dell'estinzione dei reati. La guida su abusi e vendita spiega come si stipula con un condono pendente (art. 40, c. 3) e quali clausole tutelano il compratore.
Che cosa fare con una pratica aperta
- Accesso agli atti al comune: domanda, ricevute dell'oblazione e degli oneri, integrazioni richieste e prodotte, pareri (soprintendenza, vincolo idrogeologico), eventuali comunicazioni di diniego o preavviso; verifica in catasto della denuncia; verifica dei vincoli alla data dell'abuso.
- Diagnosi con un tecnico: opera condonabile (data di ultimazione provata con foto aeree, contratti, utenze; limiti di volume; vincoli ex art. 33; tipologia ammessa nel 2003), completezza della pratica, conguagli dovuti (prescritti dopo 36 mesi), silenzio-assenso formato o no.
- Se la pratica è completa: istanza al comune di conclusione del procedimento o di attestazione del titolo formatosi per silenzio (art. 2 L. 241/1990); in caso di silenzio, ricorso al TAR contro il silenzio-inadempimento; dichiarazione del tecnico sullo stato legittimo per il rogito.
- Se mancano pagamenti o documenti: integrare, dove ancora possibile, e chiedere il rilascio espresso; per le aree vincolate sollecitare il parere e impugnare il silenzio-rifiuto dopo 180 giorni.
- Se arriva il diniego: ricorso al TAR in 60 giorni con eventuale sospensiva, o ricorso straordinario in 120; in parallelo, verifica della sanatoria ordinaria e della fiscalizzazione; l'oblazione versata estingue comunque i reati.
Un avvertimento sulle proposte di «nuovo condono», che ricorrono a ogni legislatura: nessuna è diventata legge, e le regioni non possono condonare da sole (Corte cost. 196/2004 ha riservato allo Stato i principi del terzo condono, lasciando alle regioni solo la disciplina attuativa). Chi ha un abuso recente deve ragionare con gli strumenti ordinari: permesso o SCIA in sanatoria se c'è conformità, tolleranze per gli scostamenti minori, rimozione o sanzione pecuniaria negli altri casi; sul piano penale, il reato di abuso edilizio si prescrive ma l'ordine di demolizione no.
Domande frequenti
Sto comprando una casa con una domanda di condono del 1986 mai definita: è un problema?
Non blocca la vendita, ma va gestito. La legge consente l'atto se vi si allega copia della domanda di condono con gli estremi di presentazione e l'indicazione del versamento delle prime due rate dell'oblazione (art. 40, c. 3, L. 47/1985), quindi il notaio può stipulare. Il punto è capire che cosa c'è dietro: se la pratica è completa (oblazione integrale, oneri, documenti, accatastamento) e l'opera era condonabile, sono passati da tempo i 24 mesi dell'art. 35 e il silenzio-assenso si è formato, per cui conviene chiedere al comune un'attestazione o almeno inserire nell'atto la dichiarazione del tecnico sullo stato legittimo che richiama la domanda; se invece mancano documenti o conguagli, il silenzio non si è formato e il comune può ancora negare, con demolizione o sanzione a carico di chi possiede l'immobile in quel momento, cioè lei. Un accesso agli atti al comune prima del preliminare, con la verifica dei versamenti e dell'eventuale vincolo sull'area (art. 33), è indispensabile; nel contratto vanno regolati i costi residui e il rischio di diniego.
Il comune non risponde da vent'anni: la pratica si considera approvata?
Solo se ricorrono tutte le condizioni. Per i primi due condoni, decorsi 24 mesi dalla domanda senza risposta, la domanda si intende accolta se l'interessato ha pagato tutte le somme dovute a conguaglio e ha presentato la documentazione per l'accatastamento (art. 35 L. 47/1985, richiamato dall'art. 39 L. 724/1994); per il terzo, il pagamento degli oneri, la documentazione, la denuncia in catasto e ai fini ICI entro il 31 ottobre 2005 e il decorso di 24 mesi senza provvedimento negativo equivalgono a titolo in sanatoria (art. 32, c. 37, D.L. 269/2003). La giurisprudenza amministrativa è però costante nel negare il silenzio-assenso quando la domanda era incompleta, l'oblazione parziale o calcolata in modo infedele, l'opera non condonabile per i vincoli dell'art. 33 o per le esclusioni del 2003, o mancava il parere dell'autorità del vincolo: in questi casi il comune può negare anche dopo decenni. Chi vuole certezza presenta un'istanza di conclusione del procedimento (art. 2 L. 241/1990) e, in caso di ulteriore silenzio, il ricorso al TAR contro il silenzio-inadempimento, oppure chiede un'attestazione dell'avvenuta formazione del titolo.
Ho una veranda costruita nel 2010: posso ancora fare il condono?
No. Il condono è una legge eccezionale con termini chiusi: le opere dovevano essere ultimate entro il 1° ottobre 1983, il 31 dicembre 1993 o il 31 marzo 2003 e le domande andavano presentate nei termini di ciascuna legge, l'ultimo dei quali è scaduto il 10 dicembre 2004. Per gli abusi successivi esistono solo le sanatorie ordinarie: l'accertamento di conformità dell'art. 36 DPR 380/2001 per gli abusi maggiori, che richiede la doppia conformità urbanistica ed edilizia, e la sanatoria semplificata dell'art. 36-bis introdotta dal Salva-casa del 2024 per le parziali difformità, le variazioni essenziali e le opere senza SCIA, che richiede la conformità urbanistica di oggi e quella edilizia dell'epoca; oltre alle tolleranze costruttive che non costituiscono violazione. Se la veranda non è conforme, restano la rimozione o, nei casi in cui la demolizione pregiudicherebbe la parte legittima, la sanzione pecuniaria sostitutiva. Le proposte di un nuovo condono ricorrono periodicamente ma nessuna è legge.
Il condono era su un'area vincolata e il comune ha negato: che cosa succede ai reati e all'abuso?
L'oblazione versata estingue comunque i reati contravvenzionali edilizi, anche se la sanatoria è negata (art. 39 L. 47/1985), e riduce le sanzioni pecuniarie in misura corrispondente se si rinuncia al rimborso; il procedimento penale, sospeso dalla domanda (art. 38), si chiude con l'estinzione. L'abuso però resta: il comune ordina la demolizione o, nei casi previsti, applica la sanzione pecuniaria, e il diniego va impugnato al TAR entro 60 giorni (o con ricorso straordinario entro 120) contestando per esempio che il vincolo è successivo all'opera, che non comporta inedificabilità assoluta o che il parere dell'autorità del vincolo era dovuto e non è stato chiesto (art. 32). Per le opere in aree vincolate condonabili, il parere favorevole dell'autorità è condizione del rilascio e, se non arriva entro 180 giorni, si impugna il silenzio-rifiuto. Dopo un diniego definitivo si può tentare la sanatoria ordinaria solo se l'opera è conforme.
Domande collegate
- Ho lasciato i sacchetti accanto al cassonetto pieno e mi è arrivato un verbale: quanto rischio e come posso contestarlo?
- Ho fatto ricorso al prefetto contro una multa mesi fa e non ho più saputo nulla: che cosa succede adesso?
- Il Comune mi ha negato il permesso di costruire: entro quando posso fare ricorso e su quali basi?
Fonti normative
- Artt. 31-40 L. 47/1985 — Sanatoria delle opere abusive (primo condono)
- Art. 35 L. 47/1985 — Procedimento per la sanatoria (silenzio-assenso a 24 mesi)
- Art. 33 L. 47/1985 — Opere non suscettibili di sanatoria
- Art. 38 L. 47/1985 — Effetti dell'oblazione e della concessione in sanatoria
- Art. 39 L. 724/1994 — Definizione agevolata delle violazioni edilizie (secondo condono)
- Art. 32 D.L. 269/2003 (conv. L. 326/2003) — Misure per la riqualificazione urbanistica (terzo condono)
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Edilizia e urbanisticaLa sanatoria edilizia: accertamento di conformità e Salva-casa (artt. 36 e 36-bis)Sanare un abuso: art. 36 (doppia conformità, silenzio-rifiuto) e art. 36-bis del Salva-casa (parziali difformità, oblazione, silenzio-assenso in 45 giorni), tolleranze.
- Edilizia e urbanisticaL'abuso edilizio: l'ordine di demolizione e le sanzioniSanzioni per l'abuso edilizio (DPR 380/2001): demolizione e acquisizione al Comune dopo 90 giorni, sanzione 2.000-20.000 euro, parziale difformità, tolleranze, sanatoria.
- Edilizia e urbanisticaIl permesso di costruire: quando serve, procedura, silenzio, diniegoIl permesso di costruire (DPR 380/2001): interventi, sportello unico, 60+30 giorni, silenzio-assenso, contributo, decadenza a 1 e 3 anni, annullamento in 6 mesi.
- Edilizia e urbanisticaTolleranze costruttive e stato legittimo dell'immobileScostamenti entro il 2% (dal 2 al 6% per le opere fino al 24 maggio 2024), tolleranze esecutive, dichiarazione del tecnico, stato legittimo, sanatoria 36-bis, vendita.
- TAR e Consiglio di StatoIl silenzio della pubblica amministrazione: il ricorso contro l'inerziaTermini del procedimento, silenzio-inadempimento, diffida facoltativa, ricorso ex artt. 31 e 117 c.p.a. entro un anno, commissario ad acta, silenzio-assenso e rigetto, indennizzo e risarcimento.
- TAR e Consiglio di StatoIl ricorso al TAR: termini, procedura, costiSessanta giorni dalla conoscenza, notifica e deposito, i tre vizi, sospensiva collegiale e monocratica, contributo unificato, motivi aggiunti, udienza, appello.
- TAR e Consiglio di StatoIl ricorso straordinario (già al Presidente della Repubblica)Il ricorso straordinario (DPR 1199/1971): atti definitivi, 120 giorni, alternativo al TAR, dal 2026 decreto del Presidente del Consiglio di Stato, trasposizione.
- Casa e proprietàAbusi edilizi e vendita: quando l'atto è nulloNullità solo senza dichiarazione del titolo (art. 46 DPR 380/2001, SU 8230/2019); difformità reali: tolleranze, sanatoria, prezzo, rimedi ex artt. 1489 e 1497 c.c.
- Casa e proprietàIl Salva-casa e la vendita dell'immobile con piccole difformitàTolleranze fino al 6% (34-bis), stato legittimo (9-bis), sanatoria delle parziali difformità con doppia conformità semplificata (36-bis); nullità degli atti (46).
- Edilizia, ambiente e animaliL'abuso edilizio come reato (art. 44 D.P.R. 380/2001)Le contravvenzioni edilizie: arresto fino a 2 anni e ammenda per lavori senza permesso, ammenda per le violazioni minori, lottizzazione e zone vincolate.
- Edilizia, ambiente e animaliLa lottizzazione abusiva: reato, confisca e nullità degli attiLottizzazione materiale e negoziale, arresto fino a 2 anni e ammenda raddoppiata, confisca dei terreni anche con la prescrizione, sospensione del comune, atti nulli.