In breve
- Regola: ciascuna parte anticipa le spese degli atti che compie e che chiede (art. 8 DPR 115/2002); alla fine il giudice le mette a carico di chi perde (art. 91 c.p.c.), salvo compensazione.
- Costi fissi all'inizio: contributo unificato per scaglioni (da 43 a 1.686 euro, +50% in appello, doppio in cassazione) e 27 euro di anticipazione forfettaria per le notifiche d'ufficio (art. 30); marche e diritti per copie e certificati.
- Costi variabili: notifiche tramite ufficiale giudiziario e posta (decine di euro), consulenza tecnica d'ufficio (da alcune centinaia a molte migliaia di euro, anticipata su ordine del giudice), consulenti di parte, testimoni, interpreti, custodi e delegati nelle esecuzioni, pubblicità delle aste.
- Costo finale spesso dimenticato: l'imposta di registro sulla sentenza: 3% sulle somme di condanna, 200 euro fissa negli altri casi, dovuta in solido dalle parti (art. 37 DPR 131/1986).
- Esenzioni: cause di lavoro sotto la soglia di reddito, mantenimento dei figli, amministrazione di sostegno, patrocinio a spese dello Stato (tutto anticipato o prenotato a debito dall'erario).
La mappa dei costi
«Ciascuna parte provvede alle spese degli atti processuali che compie e di quelli che chiede e le anticipa per gli atti necessari al processo quando l'anticipazione è posta a suo carico dalla legge o dal magistrato. Se la parte è ammessa al patrocinio a spese dello Stato, le spese sono anticipate dall'erario o prenotate a debito, secondo le previsioni della parte III del presente testo unico».
| Voce | Quanto (ordine di grandezza) | Chi anticipa | Norma |
|---|---|---|---|
| Contributo unificato | 43-1.686 euro per grado secondo il valore; metà nei procedimenti speciali e nel lavoro; 98 in famiglia; 278 nelle esecuzioni immobiliari | chi iscrive la causa; il convenuto per riconvenzionali e chiamate | art. 13 DPR 115/2002 |
| Anticipazione forfettaria | 27 euro per grado | chi si costituisce per primo | art. 30 |
| Notifiche | PEC dell'avvocato: gratis; UNEP: diritti e trasferta (circa 10-30 euro per atto e destinatario) o spese postali; all'estero: costi delle convenzioni | chi chiede la notifica | art. 32; L. 53/1994 |
| Copie e certificati | diritti di copia secondo gli allegati 6 e 7 (pochi euro a pagina, di più per le copie urgenti e autentiche); copie dal fascicolo telematico gratuite per le parti | chi le chiede | artt. 267-268 |
| Consulenza tecnica d'ufficio | onorari fissi, variabili (percentuali sul valore stimato) o a vacazioni secondo il DM 30 maggio 2002, più spese; da 500-1.000 euro per una perizia semplice a decine di migliaia per stime complesse, medico-legali di gruppo o contabili | la parte indicata dal giudice (di solito chi la chiede, o in solido); parti obbligate in solido verso il CTU | artt. 49-58; art. 8 DL 66/2014 (riduzione per patrocinio) |
| Consulente tecnico di parte | compenso libero, di solito 30-50% di quello del CTU | la parte che lo nomina; recuperabile solo se il giudice lo ritiene necessario | art. 201 c.p.c. |
| Testimoni e interpreti | indennità e rimborsi modesti; interprete e traduttore liquidati dal giudice | chi li chiede | artt. 45 ss. DPR 115/2002 |
| Esecuzioni | custode, delegato alla vendita, pubblicità sul portale delle vendite (100 euro per lotto) e sui siti, stima: migliaia di euro in prededuzione sul ricavato | il creditore procedente, con recupero sul ricavato | artt. 490, 559, 591-bis c.p.c. |
| Mediazione | 40-110 euro di avvio + 60-170 per il primo incontro; indennità del DM 150/2023 se prosegue; credito d'imposta fino a 600 euro | ciascuna parte | art. 17 D.Lgs. 28/2010 |
| Imposta di registro sulla sentenza | 3% sulle condanne al pagamento di somme; 200 euro fissa per accertamenti, rigetti e sentenze non patrimoniali; decreti ingiuntivi esecutivi e lodi esecutivi inclusi | obbligo solidale delle parti; rivalsa sul soccombente | art. 37 DPR 131/1986; Tariffa, parte I, art. 8 |
| Compensi dell'avvocato | parametri del DM 55/2014 per fasi e scaglioni, o accordo scritto; + 15% spese generali, CPA 4%, IVA 22% | il cliente, con recupero dal soccombente nei limiti della liquidazione | art. 13 L. 247/2012; DM 55/2014 |
Le voci che pesano di più
La consulenza tecnica d'ufficio è la spesa meno prevedibile. Il giudice la dispone quando servono conoscenze tecniche (stime immobiliari, danni alla persona, contabilità, difetti costruttivi) e con la nomina indica chi deve versare l'acconto; il consulente può chiedere anticipi, e alla fine deposita la richiesta di liquidazione, decisa con decreto secondo le tabelle ministeriali (onorari fissi per gli atti tipici, variabili in percentuale sul valore della cosa stimata, a tempo per il resto, con vacazioni di due ore), aumentabili fino al doppio per difficoltà e ridotti per ritardo. Il decreto è impugnabile con opposizione entro venti giorni (art. 170 DPR 115/2002); le parti sono obbligate in solido verso il CTU e regolano poi tra loro secondo la sentenza. I consulenti di parte sono un costo aggiuntivo che il giudice rimborsa solo se ritiene la spesa necessaria e documentata.
L'imposta di registro arriva dopo la sentenza, spesso mesi dopo, con un avviso di liquidazione dell'Agenzia delle entrate a entrambe le parti: sulle sentenze di condanna al pagamento di somme è proporzionale (3%), e su una condanna da 50.000 euro sono 1.500 euro; sui decreti ingiuntivi esecutivi lo stesso; per le sentenze che accertano, rigettano o decidono questioni non patrimoniali è fissa (200 euro); sono esenti le sentenze di lavoro e quelle in materia di famiglia. L'obbligo è solidale: l'Agenzia può chiedere l'intero a chi ha vinto, che poi si rivale; per questo conviene chiedere in causa che l'imposta di registro sia posta a carico del soccombente e, in caso di transazione, regolarla espressamente. Dal 1° gennaio 2027 la materia passa nel testo unico dell'imposta di registro (D.Lgs. 123/2025), senza cambiamenti sostanziali annunciati.
Nelle esecuzioni il creditore anticipa tutto (contributo, notifiche del precetto e del pignoramento, trascrizione, stima, custode, pubblicità, delegato) e recupera in prededuzione sul ricavato: se l'asta va deserta o il debitore è incapiente, sono spese perse. Nelle cause di lavoro notifiche e atti sono a carico dell'erario e il contributo è dovuto solo sopra la soglia di reddito; in famiglia il contributo è basso e le spese sono di regola compensate, ma la CTU psicologica sui figli e le consulenze contabili sui redditi possono costare migliaia di euro, anticipati a metà.
Come contenerle
- Chiedere il preventivo completo: la legge impone all'avvocato di distinguere per iscritto «oneri, spese, anche forfetarie, e compenso» (art. 13, c. 5, L. 247/2012); un preventivo che tace la CTU e il registro è incompleto.
- Usare la PEC e il telematico: notifiche in proprio via PEC, copie dal fascicolo telematico, depositi telematici azzerano diritti e marche.
- Valutare la mediazione: l'accordo restituisce fino a 600 euro di credito d'imposta per parte e 518 di contributo unificato, ed esenta l'accordo da registro fino a 100.000 euro.
- Contestare le liquidazioni sproporzionate: opposizione al decreto di liquidazione del CTU entro 20 giorni; ricorso contro l'avviso di liquidazione del registro entro 60 giorni se la base imponibile è sbagliata (per esempio interessi e spese conteggiati due volte).
- Chiedere la condanna piena alle spese con nota spese dettagliata: contributo, anticipazione, notifiche, CTU anticipata, registro se già versato, oltre a compensi, spese generali, IVA e CPA; senza documentazione il giudice liquida solo il compenso.
Gli importi del contributo unificato e le esenzioni sono nella pagina sul contributo unificato; le regole sulla ripartizione finale tra le parti in quella su chi paga le spese della causa; la parcella e i parametri nella guida quanto costa un avvocato.
Domande frequenti
Chi paga la consulenza tecnica d'ufficio?
Quanto costa notificare un atto?
Dopo la sentenza arriva una richiesta dell'Agenzia delle entrate per l'imposta di registro: è normale?
Se vinco, mi restituiscono tutte le spese?
Domande collegate
- Devo fare causa per un credito di circa 15.000 euro: quanto mi può costare l'avvocato?
- Il mio vicino fa rumori continui che arrivano in casa mia: a quale giudice devo rivolgermi?
- Devo affidare una causa a un avvocato ma non conosco nessuno: come verifico che sia affidabile e che cosa gli chiedo al primo incontro?
Fonti normative
- Art. 8 DPR 115/2002 — Onere delle spese
- Art. 30 DPR 115/2002 — Anticipazioni forfettarie all'erario nel processo civile
- Art. 32 DPR 115/2002 — Notificazioni a richiesta delle parti
- Artt. 49-50 DPR 115/2002 — Spettanze e onorari degli ausiliari del magistrato
- Artt. 267-268 DPR 115/2002 — Diritti di copia
- Art. 37 DPR 131/1986 — Registrazione degli atti dell'autorità giudiziaria
- Art. 91 c.p.c. — Condanna alle spese
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Il processo civileIl contributo unificato e gli altri costi vivi del processoScaglioni da 43 a 1.686 euro (art. 13 DPR 115/2002), +50% in appello e doppio in cassazione, metà per opposizioni e lavoro, esenzioni famiglia e reddito.
- Il processo civileSpese di lite: chi paga le spese di una causa civileChi paga le spese di una causa civile: soccombenza (art. 91 c.p.c.), parametri DM 55/2014, compensazione (art. 92), proposta conciliativa rifiutata.
- Costi e gratuito patrocinioQuanto costa un avvocato: i parametri in cifreAccordo scritto e preventivo obbligatorio, i parametri per fase e scaglione, esempi per le cause più comuni, spese forfettarie, CPA, IVA e spese vive.
- Costi e gratuito patrocinioIl gratuito patrocinio nel processo civileSoglia di 13.659,64 euro di reddito familiare, domanda al Consiglio dell'ordine, ammissione in dieci giorni, avvocato dall'elenco, cosa copre, revoca e controlli, spese di soccombenza.
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