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Segnalazione in CRIF e in Centrale rischi: come cancellarla

Una rata pagata in ritardo, un prestito contestato, una sofferenza: le segnalazioni negative nei sistemi di informazioni creditizie e nella Centrale dei rischi chiudono l'accesso al credito per mesi o anni. Ma la banca deve avvertire prima di segnalare, i dati hanno scadenze precise, la sofferenza richiede una vera insolvenza e la segnalazione illegittima si cancella con reclamo, Garante o Arbitro Bancario e dà diritto al risarcimento.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  • Due mondi: i SIC privati (CRIF, Experian, CTC) regolati dal Codice di condotta del Garante (2019) e la Centrale dei rischi della Banca d'Italia (esposizioni da 30.000 euro, sofferenze da 250).
  • Preavviso obbligatorio prima della prima segnalazione negativa: almeno 15 giorni (art. 125 TUB, art. 5 Codice); senza, la segnalazione è illegittima.
  • Tempi: richieste 180 giorni, rifiuti 90; ritardi fino a 2 rate regolarizzati 12 mesi, oltre 24; non regolarizzati 36 mesi (max 60); dati positivi 60 mesi.
  • La sofferenza in Centrale rischi richiede l'insolvenza valutata, non un ritardo o un credito contestato.
  • Cancellare: reclamo al finanziatore, Garante, ABF, ricorso d'urgenza; risarcimento del danno; accesso gratuito ai propri dati.

Chi segnala che cosa, e per quanto

Art. 125, commi 3-4, TUB — Banche dati

«I finanziatori informano preventivamente il consumatore la prima volta che segnalano a una banca dati le informazioni negative previste dalla relativa disciplina. I finanziatori informano inoltre il consumatore della registrazione di informazioni negative previste dalla relativa disciplina e dei suoi diritti in conformità del regolamento (UE) 2016/679 entro trenta giorni dalla medesima registrazione. L'informativa è resa unitamente all'invio di solleciti, altre comunicazioni, o in via autonoma. I finanziatori assicurano che le informazioni comunicate alle banche dati siano esatte, aggiornate e, in caso di errore, prontamente rettificate».

DatoTempo di conservazione (SIC, Codice di condotta 2019)
Richiesta di finanziamento in istruttoria180 giorni dalla presentazione
Richiesta rifiutata o rinunciata90 giorni dall'aggiornamento con l'esito
Ritardo fino a 2 rate o 2 mesi, poi regolarizzato12 mesi dalla registrazione della regolarizzazione
Ritardo oltre 2 rate o 2 mesi, poi regolarizzato24 mesi dalla registrazione della regolarizzazione
Inadempimento non regolarizzato, gravi morosità, saldo e stralcio36 mesi dalla scadenza contrattuale o dall'ultimo aggiornamento, comunque non oltre 60 mesi
Dati positivi (rapporti regolari)60 mesi dalla cessazione del rapporto; conservabili oltre se ci sono negativi su altri rapporti
Centrale dei rischi (Banca d'Italia)Segnalazioni mensili; gli intermediari vedono gli ultimi 36 mesi; la sofferenza resta finché il credito non è estinto o ceduto, poi per lo storico

I sistemi di informazioni creditizie sono banche dati private a cui banche e finanziarie comunicano, mese per mese, l'andamento dei rapporti di credito: la regola è il Codice di condotta approvato dal Garante nel 2019, vincolante per i gestori (CRIF con Eurisc, Experian, CTC) e per i partecipanti; contiene dati positivi e negativi, e ogni prima segnalazione negativa richiede un preavviso di almeno 15 giorni con mezzo tracciabile (art. 5 del Codice), che l'art. 125 TUB impone anche come obbligo di legge per i consumatori, con l'informazione dei diritti entro 30 giorni dalla registrazione. La Centrale dei rischi della Banca d'Italia è invece pubblica: censisce le esposizioni da 30.000 euro e le sofferenze da 250 euro, per privati e imprese, e le rende visibili agli intermediari per gli ultimi 36 mesi; la classificazione a sofferenza presuppone che la banca abbia valutato la situazione complessiva del cliente e ritenga che non sia in grado di restituire, non un singolo ritardo o un credito seriamente contestato, e per i consumatori richiede la comunicazione preventiva. I dati devono essere esatti e aggiornati, e il finanziatore che li ha comunicati è obbligato a rettificarli prontamente (art. 125, c. 4). Il cliente ha diritto di accedere gratuitamente ai propri dati, ottenere rettifica, integrazione e cancellazione e far annotare la contestazione (diritti GDPR).

Quando è illegittima e come si cancella

  1. Verificare: chiedere l'accesso ai dati a ciascun SIC e il prospetto della Centrale dei rischi (online, con SPID o CIE); controllare date, importi, stato del rapporto, esistenza e data del preavviso.
  2. Le cause di illegittimità: mancanza o irregolarità del preavviso; dato inesatto (rata pagata, importo diverso, rapporto già chiuso); ritardo dovuto a errore della banca; segnalazione di un credito contestato in buona fede prima della decisione; sofferenza senza valutazione dell'insolvenza; conservazione oltre i termini del Codice; segnalazione «a sofferenza» per importi minimi in rapporto al patrimonio; mancato aggiornamento dopo il pagamento.
  3. Reclamo al finanziatore che ha segnalato, con i documenti, chiedendo la rettifica o la cancellazione e la comunicazione al SIC o alla Banca d'Italia: risposta entro 60 giorni (30 per le richieste GDPR); in parallelo richiesta al gestore del SIC, che deve verificare con il partecipante.
  4. Se non basta: ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario, che ordina di regola la cancellazione delle segnalazioni senza preavviso o inesatte, o reclamo al Garante; per i danni imminenti (mutuo in corso, fidi revocati) ricorso d'urgenza al tribunale (art. 700 c.p.c.) con ordine di cancellazione; la via ordinaria per il risarcimento.
  5. Risarcimento: il danno patrimoniale (credito negato o più costoso, operazioni saltate) e quello non patrimoniale alla reputazione economica, che la giurisprudenza liquida anche in via equitativa; base normativa nell'art. 82 GDPR e nella responsabilità contrattuale ed extracontrattuale della banca; serve la prova del nesso, per esempio la lettera di diniego del mutuo che richiama la segnalazione.

In pratica, le segnalazioni legittime non si cancellano prima del tempo, e chiunque prometta il contrario a pagamento vende nulla: si può solo accelerare la registrazione della regolarizzazione, concordare nel saldo e stralcio la formula e la data di chiusura, e attendere i termini. Le segnalazioni illegittime, invece, si cancellano in poche settimane con il reclamo e l'ABF, e conviene farlo prima di chiedere un mutuo, non dopo il rifiuto: il controllo periodico dei propri dati, gratuito, è la prevenzione migliore.

Domande frequenti

Ho pagato una rata con 40 giorni di ritardo e ora CRIF mi segnala: per quanto?

Se il ritardo riguarda al massimo due rate (o due mesi) ed è stato regolarizzato, la segnalazione negativa resta visibile per 12 mesi dalla data in cui è stata registrata la regolarizzazione; se le rate erano più di due, 24 mesi; se non ha regolarizzato, fino a 36 mesi dalla scadenza del contratto o dall'ultimo aggiornamento, con un massimo assoluto di 60 mesi. Prima della prima segnalazione negativa il finanziatore doveva però avvertirla con almeno 15 giorni di preavviso (art. 125 TUB e art. 5 del Codice di condotta): se non lo ha fatto, la segnalazione è illegittima e va cancellata subito, con reclamo e poi ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario o al Garante.

La banca mi ha messo «a sofferenza» in Centrale rischi per una lite su una commissione: è legittimo?

No, se non c'è una vera insolvenza. La segnalazione a sofferenza presuppone che l'intermediario abbia valutato la situazione finanziaria complessiva del cliente e concluso che è in grave difficoltà a restituire, non un singolo ritardo o un credito contestato in buona fede: lo dicono le istruzioni della Banca d'Italia e la Cassazione. Per i consumatori serve anche il preavviso. La segnalazione illegittima si contesta con reclamo alla banca, ricorso all'ABF (che ordina la cancellazione) o al tribunale in via d'urgenza quando blocca fidi e affidamenti, e dà diritto al risarcimento del danno alla reputazione commerciale e per il credito negato.

Come vedo che cosa c'è su di me?

Gratis e senza motivo: per la Centrale dei rischi tramite il servizio online della Banca d'Italia con SPID o CIE (o presso le filiali), che restituisce il prospetto con le esposizioni degli ultimi 36 mesi; per i SIC (CRIF, Experian, CTC) con la richiesta di accesso ai propri dati prevista dal GDPR e dal Codice di condotta, con moduli online e risposta in 30 giorni. Controllare prima di chiedere un mutuo evita sorprese; i dati errati si fanno rettificare dal finanziatore che li ha comunicati, che è obbligato a correggerli prontamente (art. 125, c. 4, TUB).

Ho chiuso il debito con un saldo e stralcio: la segnalazione sparisce?

No, cambia stato: il rapporto viene aggiornato come chiuso con pagamento parziale («transatto» o «saldo e stralcio»), che resta un dato negativo, e la conservazione segue le regole degli inadempimenti: 36 mesi dalla data di estinzione o dall'ultimo aggiornamento. Conviene quindi concordare nell'accordo di stralcio anche la formula della segnalazione e la sua comunicazione al SIC, ed esigere che la data di estinzione sia registrata subito. Le società che promettono cancellazioni anticipate a pagamento non possono ottenere nulla che il Codice non preveda.

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Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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