Offerta di lancioAvvocati: Pro a vita gratis · Lifetime da 199 €Pro a vita gratis per avvocati 10 postiRichiedi il postoRichiedi

GuidaDiritto amministrativo · Appalti pubblici

L'accesso agli atti di gara

Chi ha perso una gara pubblica deve poter leggere l'offerta vincente e i verbali per decidere se impugnare, e deve farlo in fretta, perché i termini corrono dalla comunicazione dell'aggiudicazione. Il codice del 2023 ha spostato tutto sulla piattaforma: gli atti si aprono a tutti gli offerenti non esclusi con l'aggiudicazione, i primi cinque vedono anche le offerte degli altri, e ciò che l'aggiudicatario ha chiesto di oscurare come segreto si contesta con un ricorso di dieci giorni.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  • Con la comunicazione di aggiudicazione gli atti di gara e l'offerta vincente sono disponibili sulla piattaforma a tutti gli offerenti non esclusi; i primi cinque vedono anche le offerte reciproche (art. 36 D.Lgs. 36/2023).
  • Fino all'aggiudicazione l'accesso è differito: elenchi, domande, offerte, verbali, anomalia (art. 35 c. 2).
  • Segreti tecnici e commerciali oscurati solo con dichiarazione motivata e comprovata; accesso difensivo se indispensabile (art. 35 c. 4-5).
  • Contro gli oscuramenti: ricorso al TAR in 10 giorni, rito accelerato (art. 36 c. 4, art. 116 c.p.a.); l'aggiudicazione si impugna in 30 giorni dalla comunicazione (art. 120 c.p.a.).
  • Atti di esecuzione e altri documenti: L. 241/1990 e accesso civico, 30 giorni, ricorso ex art. 116.

Che cosa si vede e quando

Art. 36, commi 1-2 e 4, D.Lgs. 36/2023 — Norme procedimentali e processuali in tema di accesso

«L'offerta dell'operatore economico risultato aggiudicatario, i verbali di gara e gli atti, i dati e le informazioni presupposti all'aggiudicazione sono resi disponibili, attraverso la piattaforma di approvvigionamento digitale di cui all'articolo 25 utilizzata dalla stazione appaltante o dall'ente concedente, a tutti i candidati e offerenti non definitivamente esclusi contestualmente alla comunicazione digitale dell'aggiudicazione ai sensi dell'articolo 90. Agli operatori economici collocatisi nei primi cinque posti in graduatoria sono resi reciprocamente disponibili, attraverso la stessa piattaforma, gli atti di cui al comma 1, nonché le offerte dagli stessi presentate. […] Le decisioni di cui al comma 3 sono impugnabili ai sensi dell'articolo 116 del codice del processo amministrativo […] con ricorso notificato e depositato entro dieci giorni dalla comunicazione digitale della aggiudicazione».

AttoChi e quandoLimiti
Elenco dei partecipanti, invitati, offerentiDopo la scadenza del termine per le offerte (art. 35 c. 2 lett. a-b)Segreto fino ad allora; rivelazione = art. 326 c.p.
Domande, requisiti, verbali di ammissioneDall'aggiudicazione (lett. c); prima, l'escluso per gli atti che lo riguardanoDati personali e giudiziari dei concorrenti nei limiti della pertinenza
Offerta dell'aggiudicatario, verbali, atti presuppostiTutti gli offerenti non esclusi, sulla piattaforma, con la comunicazione ex art. 90 (art. 36 c. 1)Parti oscurate per segreti tecnici o commerciali dichiarati e comprovati (art. 35 c. 4 lett. a)
Offerte dei primi cinque classificatiReciprocamente, tra i primi cinque (art. 36 c. 2)Stessi oscuramenti
Giustificazioni dell'anomalia e verbali relativiDall'aggiudicazione (art. 35 c. 2 lett. e)Segreti commerciali; accesso difensivo se indispensabile (c. 5)
Pareri legali sulle liti; relazioni riservate del DL e del collaudatore sulle riserve; piattaforme con privativaMai (art. 35 c. 4 lett. b)Accesso difensivo solo per le piattaforme (c. 5)
Atti di esecuzione: varianti, SAL, subappalti, penali, collaudoIstanza ex L. 241/1990 con interesse qualificato, o accesso civico generalizzato; 30 giorniControinteressati; limiti dell'art. 5-bis D.Lgs. 33/2013; segreti

Il codice del 2023 ha capovolto il meccanismo: non più l'istanza di accesso con i suoi trenta giorni, che rendeva impossibile impugnare nei termini, ma la messa a disposizione automatica in piattaforma contestuale alla comunicazione di aggiudicazione, con la conseguenza che il termine di trenta giorni per il ricorso decorre da quella comunicazione o dalla disponibilità degli atti (art. 120, c. 2, c.p.a.; art. 36, c. 9). L'unico vero contenzioso preliminare riguarda gli oscuramenti: l'aggiudicatario deve aver indicato in offerta, con dichiarazione motivata e comprovata, le informazioni che costituiscono segreto tecnico o commerciale; la stazione appaltante decide e lo dice nella comunicazione; chi non è d'accordo, concorrente o aggiudicatario, ricorre entro dieci giorni con un rito camerale a termini dimezzati e sentenza in cinque giorni, e fino alla scadenza di quel termine le parti contestate restano coperte. L'accesso difensivo dell'art. 35, c. 5, supera il segreto quando il documento è indispensabile per un motivo di ricorso concreto, non per una ricerca esplorativa (ricorso negli appalti).

Come muoversi nei dieci e nei trenta giorni

  1. Alla comunicazione (art. 90): scaricare subito dalla piattaforma offerta, verbali e atti presupposti; annotare le parti oscurate e le decisioni della stazione appaltante sugli oscuramenti; per l'escluso, gli atti relativi all'esclusione con i motivi.
  2. Entro 10 giorni: ricorso ex art. 116 c.p.a. contro gli oscuramenti che impediscono di valutare l'offerta vincente, notificato e depositato, con l'indicazione dei motivi di impugnazione per cui i documenti sono indispensabili (accesso difensivo); costituzione delle parti in 10 giorni; udienza camerale e sentenza semplificata in 5 giorni.
  3. Entro 30 giorni: ricorso principale contro l'aggiudicazione, l'ammissione o la valutazione delle offerte, con i motivi ricavabili dagli atti disponibili; i motivi aggiunti seguono l'accesso alle parti oscurate, entro 30 giorni dalla loro conoscenza; l'esclusione si impugna nei 30 giorni dalla sua comunicazione.
  4. Accesso ordinario (L. 241/1990, artt. 22-25): per gli atti non messi a disposizione, per l'esecuzione del contratto o per chi non ha partecipato ma ha un interesse qualificato: istanza motivata, controinteressati con 10 giorni per opporsi, decisione in 30 giorni, silenzio-rigetto, ricorso al TAR ex art. 116 entro 30 giorni o istanza incidentale nel giudizio pendente (guida all'accesso).
  5. Per l'aggiudicatario: dichiarare in offerta, in modo specifico e documentato, le parti coperte da segreto (brevetti, know-how, metodologie proprietarie), sapendo che prezzi, punteggi e requisiti non sono oscurabili; controllare la comunicazione di aggiudicazione e, se la stazione appaltante ha respinto l'oscuramento, impugnare nei 10 giorni prima che le parti siano mostrate.

Il sistema premia chi legge in fretta e chiede con precisione: il ricorso sugli oscuramenti che si limita a lamentare l'incompletezza dell'accesso, senza collegare i documenti a un motivo di impugnazione, viene respinto, e il ricorso principale proposto oltre i trenta giorni «in attesa dell'accesso» è tardivo. Le sanzioni dell'ANAC per gli oscuramenti pretestuosi reiterati e la rilevanza penale della divulgazione anticipata bilanciano gli abusi nei due sensi. Per il precontenzioso davanti all'ANAC e per la sospensiva del contratto durante lo stand still valgono le guide dedicate; il concorrente che scopre nell'offerta vincente l'uso indebito del proprio know-how ha anche le tutele della concorrenza sleale.

Domande frequenti

Siamo arrivati secondi: come vediamo l'offerta del vincitore e quanto tempo abbiamo?

Con la comunicazione digitale dell'aggiudicazione (art. 90 D.Lgs. 36/2023) la stazione appaltante rende disponibili sulla piattaforma, a tutti gli offerenti non definitivamente esclusi, l'offerta dell'aggiudicatario, i verbali di gara e gli atti presupposti; ai primi cinque in graduatoria sono aperte reciprocamente anche le altre offerte (art. 36, c. 1-2). Non serve più un'istanza di accesso: si entra in piattaforma e si scarica. Nella stessa comunicazione l'amministrazione dice che cosa ha oscurato su richiesta dell'aggiudicatario come segreto tecnico o commerciale (c. 3): contro quelle decisioni il ricorso al TAR va notificato e depositato entro dieci giorni (c. 4), con rito camerale a termini dimezzati e sentenza in cinque giorni. Il termine per impugnare l'aggiudicazione è di trenta giorni dalla comunicazione o dalla messa a disposizione degli atti (art. 120 c.p.a.), e il ricorso per l'accesso non lo sospende: si notifica il ricorso principale nei trenta giorni e si integrano i motivi aggiunti dopo aver ottenuto le parti oscurate.

L'aggiudicatario ha oscurato metà dell'offerta tecnica come «segreto commerciale»: è legittimo?

Solo se l'oscuramento è fondato su una dichiarazione motivata e comprovata, resa in sede di offerta, che identifichi le informazioni che costituiscono segreti tecnici o commerciali (metodologie, algoritmi, soluzioni protette da titoli di proprietà industriale, contenuti altamente tecnologici) e ne spieghi il valore (art. 35, c. 4, lett. a); una richiesta generica di oscurare tutto o il semplice riferimento alla concorrenza non basta, e i prezzi complessivi, i punteggi, le certificazioni e i curricula non sono segreti. Anche quando il segreto esiste, il concorrente ha diritto all'accesso difensivo se l'ostensione è indispensabile per difendere in giudizio i propri interessi nella gara (c. 5): occorre indicare quale motivo di ricorso si intende sostenere con quei documenti. La stazione appaltante decide sugli oscuramenti nella comunicazione di aggiudicazione; se li nega, l'aggiudicatario può impugnare entro dieci giorni e nel frattempo le parti contestate non vengono mostrate (art. 36, c. 4-5); se li accoglie, è il concorrente a ricorrere nei dieci giorni. I rigetti reiterati di richieste di oscuramento infondate sono segnalati all'ANAC (c. 6).

Durante la gara possiamo sapere chi ha partecipato e leggere le offerte degli altri?

No, fino all'aggiudicazione. L'art. 35, c. 2, differisce l'accesso: nelle procedure aperte l'elenco degli offerenti resta segreto fino alla scadenza del termine per le offerte, nelle ristrette e negoziate gli elenchi degli invitati e degli offerenti fino alla stessa scadenza; le domande di partecipazione, i requisiti, i verbali di ammissione, le offerte, i verbali di valutazione e gli atti sull'anomalia sono accessibili solo dall'aggiudicazione. Fino a quel momento gli atti non possono essere resi conoscibili e la loro rivelazione da parte dei funzionari rileva come rivelazione di segreto d'ufficio (art. 326 c.p.). Fa eccezione l'esclusione: chi viene escluso riceve la comunicazione con i motivi (art. 90, c. 1, lett. d) e ha diritto agli atti che lo riguardano per impugnare entro trenta giorni, con l'accesso difensivo sugli atti degli altri concorrenti se indispensabile.

Il contratto è già in esecuzione e vogliamo vedere varianti, stati di avanzamento e subappalti: si può?

Sì. L'art. 35 estende l'accesso digitale agli atti di esecuzione dei contratti pubblici, con i limiti generali della L. 241/1990 (interesse diretto, concreto e attuale, per esempio del secondo classificato che sospetta una modifica sostanziale del contratto, o del subappaltatore e del fornitore non pagati) e dell'accesso civico generalizzato del D.Lgs. 33/2013, che l'Adunanza plenaria ha ritenuto applicabile anche agli atti delle procedure e dell'esecuzione, salvo i limiti dell'art. 5-bis; restano esclusi i pareri legali sulle liti e le relazioni riservate del direttore dei lavori e del collaudatore sulle riserve (art. 35, c. 4, lett. b). L'istanza si presenta alla stazione appaltante, che decide entro 30 giorni sentiti i controinteressati; contro il diniego o il silenzio, ricorso al TAR entro 30 giorni con il rito dell'art. 116 c.p.a., che ordina l'esibizione con sentenza semplificata.

Domande collegate

Fai la tua domanda: rispondono gratis gli avvocati iscritti

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme